Facce de Zena 

È morto Gaetano Pesce, il ligure entrato nella storia del design e dell’arte

Spezzino, nel 2021 fu protagonista a Genova di una mostra dedicata all’amico Celant e alla fatica delle donne

«È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa del visionario creatore Gaetano Pesce. Nel corso di sei decenni Gaetano ha rivoluzionato i mondi dell’arte, del design, dell’architettura e degli spazi liminali tra queste categorie. La sua originalità e il suo coraggio non hanno eguali. Nonostante affrontasse problemi di salute, specialmente nell’ultimo anno, Gaetano è rimasto positivo, giocoso e sempre curioso. Gli sopravvivono i suoi figli, la famiglia e tutti coloro che lo adoravano. La sua unicità, creatività e il suo messaggio speciale vivono attraverso la sua arte». Questo ha scritto lo staff del famoso designer sulla sua pagina Instragram.

Gaetano Pesce, il celebre designer e artista noto per il suo iconico progetto della poltrona Up, aveva 84 anni ed è morto a New York, dove abitava da tempo.

A Genova, nel 2021, era stato protagonista di una mostra diffusa con grandi sculture in città e un’importante esposizione antologica a Villa Croce. Sculture all’aperto in piazza Fontane Marose, piazza Matteotti, piazza De Ferrari, parco di Villa Croce.

Opere di Gaetano Pesce sono nelle collezioni permanenti dei più importanti musei al mondo tra cui il MoMa e il Metropolitan Museum di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Museo Vitra in Germania e il Montreal Museum of Art, per citarne alcuni.

Nato nel 1939 a La Spezia, Pesce avevaa studiato architettura e design industriale a Venezia. Aveva vissuto in diverse città, tra cui Helsinki e Parigi, ma dal 1983 risiedeva negli Stati Uniti. La sua eredità nel mondo del design e dell’arte lascia un segno indelebile nella storia del design contemporaneo.

Pesce si è sempre contraddistinto come autore eccentrico ed ecclettico, espressione dell’ala più innovativa e radicale dell’Italian Design degli anni ’60. Principale motore dell’artista è la continua sperimentazione che investe sia le forme, con i suoi oggetti, decisamente materici, che assumono aspetti bizzarri e imprevedibili, sia i materiali, spesso morbidi, leggeri e trasformabili al tatto, perché sono vivi e in movimento, come le resine, il poliuretano, l’elastome e il silicone.

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